L'IDEA

Dopo il successo della prima edizione (2018) del Festival dedicato in quell’occasione alla poetessa Alfonsina Storni, nel 2020 proponiamo un secondo evento riguardante un illustre musicista svizzero che ha risieduto in Capriasca per ben tre anni: Ernest Bloch, di cui quest’anno ricorre il 140° della nascita. In questi 3 anni egli compose opere significative della sua produzione, tra cui ”Avodath Akodesh”.

In concomitanza vi sono altre due ricorrenze di grandi compositori: si celebrano i 250 anni della nascita di L. van Beethoven e 270 anni della scomparsa di J. S. Bach.

 

La Rassegna musicale si propone di illustrare una parte significativa del repertorio di Ernest Bloch, seguendo un percorso ideale che inizia da Bach e Beethoven, attraversa e si concentra sulla produzione di Bloch e termina con musiche appositamente scritte e che verranno eseguite in PRIMA MONDIALE ASSOLUTA. Per questo scopo è stato scelto il compositore Pietro Luca Congedo, residente in Svizzera, a cui sono state commissionate due opere.

 

L’idea della creazione di questo Festival nasce dal desiderio di celebrare degnamente la scomparsa di artisti illustri che hanno orbitato nel territorio Ticinese riagganciandosi alle loro opere e celebrandoli nei luoghi dove hanno calcato i loro passi. Dopo una prima edizione dedicata alla Poetessa Svizzero Argentina Alfonsina Storni la seconda edizione propone di celebrare il Compositore Svizzero Americano Ernest Bloch, il quale ha risieduto per tre anni a Roveredo lasciando tracce indelebili della sua arte compositiva musicale e Fotografica.

 

Il Festival mantiene il titolo “La carezza perduta”, celebre poesia della Storni, un richiamo alla tenerezza, una carezza che vogliamo restituire degnamente al Compositore Ernest Bloch tramite eventi culturali e musicali legati alla sua musica e alla sua figura così importante per la musica del '900.